Nell'ambito della rassegna Dedica, che si tiene a Pordenone dal 13 al 27 marzo, e quest'anno focalizzata sullo scrittore tedesco Hans Magnus Enzensberger, alcuni alunni delle scuole superiori della provincia, tra le quali i Licei Grigoletti, Leopardi-Majorana, Pujati e istituto Pertini, hanno avuto la possibilità di partecipare ad un incontro con l'autore, tenutosi nel pomeriggio di giovedì 18 marzo presso il Convento di San Francesco. Nel corso della conferenza sono state rivolte diverse domande anche da parte degli alunni di III G e IV G linguistico.
Le parole di Enzensberger si sono rivelate molto interessanti, parole che non hanno annoiato e hanno saputo coinvolgere e divertire gli studenti, talvolta ironizzando sul ruolo dei professori. Padroneggiando l'italiano, così come molte altre lingue, il famoso autore ha toccato temi attuali quali i mezzi di comunicazione e i mass-media (“I media si credono importanti”, giustifica così il suo ritardo, poiché era stato trattenuto da un giornalista della Rai), la politica, sostenendo che “I governi sono una cosa tremenda” e riflettendo sul futuro della società. Non si poteva, poi, non parlare di matematica e poesia, i due temi più trattati nei suoi molteplici libri, rivolti a grandi e piccini.
Un autore che ha stupito, per la sua giovinezza e il suo spirito, una persona che conosce gli studenti e ha saputo trasmettere loro la delicatezza del mondo poetico e della letteratura, non considerandole un dovere, ma appellandosi ad una celebre frase di Daniel Pennac secondo il quale “il verbo leggere non sopporta l'imperativo”.
(Alessia Trost, Veronica Faccin, Martina Moretti – 3GL)