
Le foto sono state scattate durante l’ultimo dei tre incontri del progetto “Il teatro greco e i temi della contemporaneità” che ha coinvolto noi della terza B e A del Liceo socio psicopedagogico e della terza B del Liceo scientifico. Rendono bene il clima piacevole che si è creato nel gruppo.
Educare al linguaggio teatrale era l’obiettivo fondamentale del progetto: esso è stato perseguito attraverso l’accostamento al teatro greco classico con attività laboratoriali condotte dall’attrice Carla Manzon.
La lettura di passi selezionati da due tragedie (Medea e Le Troiane di Euripide) e da due commedie (Lisistrata e Donne al parlamento di Aristofane) è stata occasione di riflessione sulla condizione della donna, problema antico e ancora di forte attualità.
Medea di Euripide ci ha proposto una profonda indagine sui temi della soggettività femminile, dell’amore e dell’odio, della passione, del dolore e del destino, visti attraverso gli occhi, il cuore appassionato e distrutto, il pensiero lucido e feroce di questa eroina, simbolo della tragedia in sé. Le Troiane ci hanno permesso di ragionare sulla sofferenza, sul dolore lacerante delle donne, vittime della guerra, ieri, così come oggi. In Lisistrata, “colei che scioglie gli eserciti", abbiamo incontrato le donne elleniche protagoniste di una ribellione comune e di una opposizione radicale (sciopero del sesso) “fino a quando i loro uomini non si metteranno d'accordo per fare la pace”. Abbiamo anche potuto riflettere sul problema della partecipazione delle donne alla vita politica, leggendo Donne al Parlamento di Aristofane, che le immagina protagoniste di un primo tentativo, anche se fallito, di costruire una alternativa alla politica allora dominante con la proposta utopica di un mondo senza disuguaglianze.
La potenza della parola del teatro greco si è imposta con forza e si è rivelata di una attualità straordinaria.
La buona riuscita del progetto è sicuramente attribuibile alla presenza dell’attrice pordenonese Carla Manzon: esperta di teatro, appassionata di quello greco (ha recitato la parte della nutrice di Medea a Epidauro), ci ha colpito per l’intensità con cui ha recitato i passi della tragedia e per l’espressività con cui ha reso le situazioni comiche ed ironiche della commedia. Carla, abile formatrice, con il suo atteggiamento amichevole e spontaneo ha saputo intercettare la nostra attenzione ed anche coinvolgerci nella “recitazione” delle parti corali delle tragedie e dei dialoghi tratti dalle commedie. È stato divertente, anche se la nostra capacità espressiva lasciava un po’ a desiderare! Ma non ci arrendiamo e speriamo di poter continuare il progetto anche l’anno prossimo con altre opere significative di autori del teatro moderno e contemporaneo, a partire da Shakespeare.
Le classi terze